BITCOIN & BLOCKCHAIN TECHNOLOGY

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO HA SCOPO PURAMENTE INFORMATIVO E NON COSTITUISCE INVITO ALL’INVESTIMENTO. LE CRIPTOVALUTE IN GENERE, ED I SERVIZI AD ESSE COLLEGATE, SONO PER DEFINIZIONE “INVESTIMENTI AD ALTO RISCHIO” CON PERICOLO DI PERDITA TOTALE DEL CAPITALE. SE DECIDETE DI INVESTIRE IN QUESTO SETTORE LO FATE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO.

Scrivo questo articolo perchè purtroppo , nel 2019 , sempre più persone non hanno la benchè minima idea di cosa sia realmente Bitcoin . Qualcuno crede sia solo una bolla speculativa , qualcun’ altro crede sia la moneta usata dai criminali , qualcun’ altro crede sia solo una semplice moneta digitale .

Chi ha ragione ? Nessuno . Perchè Bitcoin è un software peer-to-peer e open source, scritto in C++ , rilasciato ufficialmente il 3 Gennaio 2009 su GitHub ( https://github.com/bitcoin/bitcoin ) , basato su tecnologia Blockchain .

Spero che nel 2019 tutti abbiamo a cuore cosa voglia dire licenza open source di un software : chiunque può scaricarlo e farci ciò che vuole , senza limitazioni . Un bravo hacker potrebbe decidere quindi di migliorarlo , o addirittura “distruggerlo” . Eppure , per quanto riguarda la seconda ipotesi , nessuno in 10 anni ce l’ha mai fatta . E non credo ce la farà mai .

Ma non era una moneta digitale ? Esattamente . All’ interno del software , troviamo la currency bitcoin ( scritta con la “b” minuscola ) .

Per caso , avete familiarità con altri software peer-to-peer , come ad esempio eMule o Utorrent ? Per chi non li conoscesse , questi due software appena menzionati , permettevano di inivare files ( audio , video , immagini , ecc … ) da un PC ad un altro , sfruttando una semplice connessione Internet .

Tuttavia , seppur innovativi , questi due software , possedevano un grande difetto : erano centralizzati . Per permettere agli utenti di scambiarsi files tra di loro , avevano bisogno di una rete centralizzata di server ( banalmente dei grossi computers sempre accesi , di proprietà delle case madri  ) . No server No party  si potrebbe dire .

Ora la brutta notizia . La maggior parte dei sistemi informatici mondiali odierni , funzionano nello stesso modo . Volete trasferire fondi da PayPal al vostro conto corrente ? Ci devono essere dei server sempre accesi e funzionanti , di proprietà di PayPal o della vostra banca , per fare in modo che la transazione venga approvata . Più banalmente , le nostre foto , i nostri video , i nostri dati insomma , sono tutti raggruppati in grossi database , all’interno di server di proprietà di Facebook , Amazon , ecc …

Altra brutta notizia . Se , disgraziatamente , qualche mal intenzionato riuscisse ad avere accesso a questi database , all’ interno di questi server , potrebbe tranquillamente rubare tutti i nostri dati , e nel peggiore dei casi , tutta la nostra ricchezza .

BLOCKCHAIN , UNA TECNOLOGIA “DISRUPTIVE”

Bitcoin risulta di difficile comprensione , perchè si trova in un punto di intersezione tra crittografia , computer network , ed economia .

Ma perchè è destinato a rivoluzionare per sempre il mondo della finanza e il modo di vivere di miliardi di persone ? Semplicemente perchè Bitcoin consente di passare dal paradigma centralizzato odierno ( dove i nostri dati e la nostra ricchezza sono in mano ad un ente centralizzato ) , al paradigma “decentralizzato” .

Questo è possibile grazie alla tecnologia Blockchain , che sta alla base di qualsiasi criptovaluta , e che è inserita nella lista di tecnologie chiamate “disruptive” , ovvero destinate a cambiare il modo di vivere delle persone ( rientra nella categoria anche l’ Intelligenza Artificiale ) .

Ma cos’è sta blockchain ? Semplicemente , come ricorda il nome stesso , una catena di blocchi . Nel caso di Bitcoin e tante altre crypto , questa catena , nel tempo , forma un registro pubblico delle transazioni , interpellabile da chiunque tramite strumenti come blockchain.info o tanti altri . Questo è uno dei motivi per cui la mafia non usa Bitcoin , bensì il denaro contante : esso non è tracciabile .

Vorrei ricordare a tutti inoltre , che la tecnologia blockchain non è stata inventata l’altro ieri , bensì già dal 1970 circa . Tuttavia , la capacità di calcolo dei computer e dei dispositivi elettronici all’ epoca era molto limitante , e solo oggi , dopo vari anni e tentativi possiamo assistere a reali casi di utilizzo di questa tecnologia .

MASTERING BITCOIN

Abbiamo capito che Bitcoin è un software open-source , le cui transazioni vengono “annotate” in questo grande registro pubblico ( e distribuito ) , sottoforma di una catena di blocchi .

Ma come funziona tutto questo ?

Io , soggetto A , voglio trasferire del denaro ( sottoforma di bitcoin ) ad un soggetto B .

  1. Invio l’ammontare di BTC corrispondente alla quantità di denaro che voglio inviare ( per comodità invio 1 BTC , ad oggi circa $8000 ) ;
  2. Si crea un nuovo blocco nella catena , della dimensione di 10 megabyte circa , in cui vengono inserite la mia , e altre X transazioni .
  3. Questo blocco è protetto da una chiave crittografica , ovvero una sorta di “password” ;
  4. I “miners” , o minatori , si collegano alla blockchain tramite hardware specifico ( ASIC , nel caso di Bitcoin . Sognatevi di minare BTC col vostro PC , seppur potente che sia ) , e riescono a trovare questa “password” . Il blocco viene “minato” .
  5. Una volta minato il blocco , la mia transazione arriva a B , marchiata da un hash identificativo di quel blocco . Si può dire che la mia transazione ha una sorta di ID univoco . Essa non potrà mai essere replicata ( Bitcoin elimina quindi il problema del double spending , riuscendo dove molte altre monete digitali avevano fallito ) . In cambio , il computer che ha trovato la “password” , riceve 12,5 BTC ( 6,25 da Maggio 2020 , save the date ! ) .
  6. Subito dopo , un soggetto C , decide di inviare anche lui 1 BTC a un soggetto D . Viene creato un altro blocco contenente la transazione , che si lega crittograficamente al blocco precedente , che sarà minato da un miner , ecc …

Per comprendere meglio come funzioni la crittografia , cerco di banalizzare . La chiave crittografica del blocco X è “abcdefg” . Un miner la risolve . Le transazioni vanno a buon fine . Il blocco Y però non avrà più una chiave crittografica del tipo “abcdefg” , bensì sarà un po’ più complessa , del tipo “abcdefghijkl” . Ovviamente , al crescere della complessità della chiave crittografica del blocco , crescerà anche la potenza di calcolo richiesta per risolverla e minare il blocco .

Questo è il motivo per cui Bitcoin è infallibile : è basato su un mix di informatica e matematica . Chiunque oggi disponesse di una capacità di calcolo tale da distruggere Bitcoin , non lo farebbe per un semplice motivo : con quella capacità di calcolo potrebbe alimentarlo ancora di più , minando i blocchi e guadagnando molto di più .

Inoltre , è proprio la crittografia a permettere a Bitcoin di sopravvivere nel tempo . Pensateci bene . Tra 10 anni i nostri smartphones saranno potenti quanto i PC attuali , se non di più . Parallelamente , sarà anche più difficile minare Bitcoin , perchè la potenza di calcolo richiesta sarà sempre maggiore . Ecco perchè Bitcoin è l’oro del 21esimo secolo , ed ecco perchè il suo valore crescerà sempre nel tempo .

Ma c’è un altro motivo per cui Bitcoin è infallibile . Vi ricordate la storia dei server centralizzati che vi ho detto prima ? Nel momento in cui noi installiamo il software Bitcoin sul nostro PC , diventiamo noi stessi dei nodi all’interno della rete . Praticamente diventiamo dei server , perchè insieme al software installiamo anche il registro pubblico delle transazioni ( formato da una catena di blocchi , blockchain ) . Tutte le transazioni di BTC , dal 2009 ad oggi , sono nel nostro PC , e in tutti gli altri PC che fungono da nodi della rete . Basta che esistano nel corso dei prossimi anni ALMENO 2 PC , con installata la blockchain di BTC , per fare in modo che esso sopravviva . Ecco il cambio di paradigma : non serve più un intermediario finanziario come la banca , per scambiare denaro da A a B . Bastano 2 PC connessi alla blockchain di Bitcoin , in grado di validarne i blocchi , e quindi le transazioni .

L’ORO DEL 21ESIMO SECOLO

Se ci pensate bene e “visualizzate” il modo in cui Bitcoin funziona , trovare delle analogie con l’oro è semplice .

L’oro vale tanto perchè è raro ed è difficile estrarlo ( servono macchinari specifici ) . Bitcoin vale tanto perchè è raro ( esisteranno 21 milioni di bitcoin al massimo , molti dei quali sono stati dispersi nel tempo da investitori non troppo attenti ) , ed è difficile “estrarlo” . Da Maggio 2020 diventerà ancora più raro , save the date !

Avete mai visto qualcuno pagare piccole somme in oro ? No . Bitcoin servirà a pagare piccole somme ? No . Bitcoin funge da “store of value” , ovvero da riserva di valore . Sognatevi che un giorno faremo la spesa e pagheremo in bitcoin . Esso non è stato creato per effettuare transazioni rapide . Ricordatevi che un blocco ci mette mediamente 10 minuti per essere minato , quindi la nostra transazione mediamente impiegherà 10 minuti per arrivare a destinazione .

A differenza dell’oro , che è un metallo molto pesante da trasportare , bitcoin è una piuma : non occupa spazio fisico e non pesa assolutamente nulla .

E’ PIU’ PROBABILE CHE IO VADA IN PENSIONE , O CHE BITCOIN ARRIVI A 1 MILIONE DI DOLLARI ?

Qui la tocco pianissimo . Se siete fautori dell’attuale sistema economico e monetario , fossi in voi non leggerei neanche .

Lungi da me voler ingolosire qualcuno con il mito dei soldi facili o qualsiasi altro tipo di persuasione , invito a riflettere sulla base dei dati che abbiamo .

Ormai mi sono arreso al fatto che lo stato in cui vivo ( come tanti altri , perchè è un problema globale ) non mi darà mai una rendita in cambio dei miei anni di lavoro . Questo non perchè il mio stato sia cattivo , ma semplicemente perchè il modello pensionistico odierno si basa ancora , come tanti altri sistemi , sull’era industriale . E noi non viviamo più nell’era industriale , bensì nell’era informatica . In virtù di ciò , ho deciso che la mia pensione me la creerò io stesso , tramite un lavoro da era informatica , dove farò in modo che qualsiasi persona possa risparmiare dai propri acquisti quotidiani , in maniera gratuita . Nel caso vogliate maggiori informazioni potete tranquillamente contattarmi , e vi spiegherò tutto nel dettaglio . In alternativa , potete già usufruire del mio servizio cliccando qui .

Al contrario , il nostro baby-asset finanziario , ha tutto il diritto di sedersi al tavolo dei grandi progetti del 21esimo secolo . Se ci pensiamo , ipotizzando che sia partito da 0,50 $ ( in realtà è partito anche da meno ) , e sia arrivato , come è successo , a 20.000 $ , il nostro bitcoin ha fatto un bel x40.000 ! Dubito che ci metta altri 10 anni per fare un x 188 ( che dato prezzo odierno di 8.000$ , sarebbero appunto 1.000.000$ ) .

Altro dato che mi fà ben sperare , è che intorno a Bitcoin e alla tecnologia blockchain si è sviluppata nel corso del tempo , una vera e propria industria , composta da colossi del digitale e dell’ hi-tech ( Facebook , Amazon , Samsung , ecc… ) , che stanno già lanciando le proprie criptovalute o stanno costruendo dispositivi ( vedi Samsung ) pratici per poterne usufruire .

Consideriamo infine la questione Quantitative Easing e pagamenti digitali . Per gli stati ( quelli Uniti soprattutto ) , la stampa di denaro è sempre stata una materia delicata : più denaro circola , meno vale . E’ ovvio che servono metodi più innovativi di concepire il denaro e di usufruirne , per l’era in cui viviamo . Ormai tutti gli stati , con i relativi pro e contro , stanno abbandonando il denaro cartaceo , per far spazio a quello virtuale , che ovviamente verrà ancorato ad un “oro” digitale .

Sistemi di pagamento come Visa e PayPal ad esempio , hanno costi di transazione troppo elevati , non tanto per noi cittadini comuni che muoviamo piccole somme , quanto per i grandi colossi dell’ hi-tech e della finanza . Una transazione del valore di 40.000.000$ con uno di questi strumenti , avrebbe costi esorbitanti . La stessa transazione ( documentata qui , su blockchain ) , che al tempo corrispondeva a circa 120.000.000$ ( 4 Agosto 2017 ) , è costata poco più di qualche Euro .