I ROBOT TI RUBERANNO IL LAVORO , MA VA BENE COSI

TRATTO DALL’OMONIMO LIBRO DI FEDERICO PISTONO

L’uomo , nel corso della sua esistenza , ha attraversato diverse ere :

  1. L’era dei cacciatori – raccoglitori , durata qualche milione di anni ;
  2. L’era dell’agricoltura , durata qualche migliaio ;
  3. L’era industriale , durata circa duecento anni ;
  4. L’era informatica , nella quale viviamo oggi , e che durerà qualche decina di anni .

Negli ultimi 300 anni , il lavoro ha continuato a comprimersi .

Fino al 1800 , vigeva la regola secondo la quale se eri vivo , lavoravi .

Tuttavia , con le innovazioni delle rivoluzioni industriali , il tempo che passiamo al lavoro si è lentamente ristretto . Per esempio , iniziò ad essere bandito il lavoro minorile , venne introdotto l’obbligo scolastico , e nel 1881 Otto Von Bismarck introdusse la pensione per i cittadini tedeschi oltre i 65 anni . Non comportò grossi costi allo stato , in quanto la vita media in Germania era circa 40 anni .

Decenni dopo , la settimana lavorativa iniziò a comprimersi .

Nel 1926 Henry Ford ridusse i giorni lavorativi a 5 , concedendo il Sabato e la Domenica di riposo . Nel 1948 , il suo esempio fu seguito a ruota da Olivetti in Italia , che introdusse anche la maternità retribuita per 9 mesi .

Il tempo del lavoro continua a comprimersi in tutto il mondo , attraverso scuola dell’ obbligo , pensione e ferie .

Tuttavia , solo nel 1960 si inizia a comprendere il concetto di produttività , e il suo impatto sui processi economici .

OGNI QUALVOLTA CHE LA PRODUTTIVITA’ DECUPLICA ( X10 ) , IL TEMPO LAVORATIVO VIENE LIMITATO DI 1/4

Prendiamo come esempio il lavoro del fattorino .

Egli , inizialmente utilizzava le proprie gambe per compiere la mansione assegnatagli . Successivamente subentra il cavallo . Poi la bici . Infine , ad oggi , il fattorino consegna le merci con un’automobile o con un motorino .

Egli ha aumentato la propria produttività nel tempo , riuscendo a trasportare sempre più merci , in meno tempo .

Un dato particolarmente importante , che ci interessa tenere in considerazione è il seguente : fino agli inizi del 1900 circa , la ricchezza derivante dal lavoro , era distribuita ( più o meno ) equamente . Al capitalista ( il proprietario dell’azienda ) , veniva riconosciuto circa 1/3 della ricchezza derivante dal lavoro , mentre agli operai venivano riconosciuti i rimanenti 2/3 .

Tuttavia , con il susseguirsi delle innovazioni e dei cambiamenti politico-economici avvenuti nel ‘900 , questa ricchezza ha iniziato inesorabilmente a non essere più distribuita equamente .

Questo perchè non viviamo più nell’era industriale , ma nell’era informatica .

Oggi , società come Facebook , Alibaba , Amazon , Whatsapp , Telegram , ecc … , che dominano la scena mondiale dell’ hi-tech , creano introiti da diversi miliardi di dollari , la maggioranza dei quali viene però redistribuita solo ai vertici di questi grandi colossi , creando un gap di ricchezza . Inoltre , dobbiamo tenere in considerazione , che questi grandi colossi non hanno un ampio bacino di dipendenti . Facebook e Whatsapp , per esempio , hanno un ristretto numero di dipendenti , e fatturano miliardi .

IL CONCETTO DI ESPONENZIALITA’

L’uomo possiede un grande difetto : è lento nell’adattarsi ai cambiamenti .

Questo è un grande problema oggi , più che in qualsiasi altra epoca mai esistita . Infatti , mentre la capacità di adattarsi dell’uomo segue una crescita lenta e costante , la capacità di calcolo dei dispositivi elettronici segue una curva parabolica ( o esponenziale ) .

Per comprendere meglio il concetto di esponenzialità , facciamo un piccolo gioco .

Se vi chiedessi :”Meglio 100.000€ oggi , o 1 cent. che si moltiplica ogni giorno , per un mese ?” , cosa rispondereste ? Senza farvi perdere troppo tempo , vi dico subito che se rispondete la seconda ( 1 cent. che si moltiplica ogni giorno , per un mese ) , a fine mese avreste circa 21.000.000€ . Il problema è che voi siete poveri fino a circa il 20 del mese .

Applichiamo questo ragionamento ai nostri giorni .

Oggi , tutta la nostra vita gira intorno ai software , e ai dispositivi elettronici ( in effetti il libro sarebbe stato meglio chiamarlo “Perchè i software ti ruberanno il lavoro” , ma suonava male ) .

Se banalmente riflettiamo sui nostri smartphone , la potenza di calcolo che hanno oggi è pari a quella di un PC nuovo di zecca di circa 4/5 anni fà . E la loro potenza di calcolo crescerà sempre , ma non in maniera lineare , bensì esponenziale . Probabilmente , tra qualche anno , uno smartphone di nuova generazione avrà una capacità di calcolo pari a quella di un PC di ultima generazione odierno .

Un’altra cosa su cui riflettere è il costo della tecnologia e dell’innovazione . La potenza di calcolo che ha un PC odierno di ultima generazione , racchiusa in qualche centinaio di centimetri , tra pochi anni sarà racchiusa in uno smartphone della dimensione di qualche decina di centimetri .

Un’obiezione che viene spesso fatta , è che , ad esempio , per sostituire un intero magazzino in cui i dipendenti sono umani , con un intero magazzino in cui i dipendenti sono dei robot , occorra un grosso investimento in termini di capitale . Questo è vero , ma perchè noi ci troviamo ancora circa al 20 del mese , se vi ricordate il giochino di prima . Tra pochi anni quello stesso investimento non sarà solo alla portata di grandi aziende e multinazionali , ma anche delle piccole e medie imprese .

E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI CODICE

Altro giochino . Concettualmente , è più difficile sostituire con un robot ( o software ) la mansione di una domestica , o la mansione di un radiologo ?

Riflettiamo . La domestica lavora in uno spazio tridimensionale , in cui deve prendere e spostare oggetti , pulire pavimenti , e cosa più importante , prendersi cura di una persona a volte . Il radiologo invece , svolge una mansione legata ad un codice . La sua attività cardine , consiste nell’interpretare una radiografia ( fornitagli a sua volta da una macchina/software ) o comunque un documento , e sulla base di ciò che ha studiato , elaborare un risultato .

Lungi da me voler creare panico o preoccupazione ( ho preso il radiologo solo come esempio , ma potrei prendere anche altre professioni ) , questo è un grande problema .

Se ci riflettiamo , la professione del radiologo richiede parecchi anni di studi , così come quella del notaio o altre professioni legate ad un “codice” . Nel momento in cui un radiologo si ritira dal proprio lavoro , deve essere sostituito da un altro radiologo , che ha conseguito la propria capacità di operare dopo parecchi anni di studio . Un software invece non ha bisogno di studiare . Basta effettuare un aggiornamento e propagarlo nel network , per renderlo efficiente .

Stesso discorso può essere fatto anche per la professione del Notaio . Esso è un professionista , la cui mansione è eseguire una supervisione delle transazioni commerciali e mantenere i registri di proprietà . Sapete che esiste una tecnologia che si occupa di eseguire tutto questo ? Si chiama blockchain , e ne ho parlato qui in precedenza .

UN LAVORO CHE NON SPARIRA’ MAI

Come preventivarsi per affrontare questa ondata di automazione ?

Esistono tutta una serie di attività e mansioni , che sono destinate a sopravvivere per sempre , anche in un ipotetico ( ma neanche tanto ) futuro in cui i robot sostituiranno la forza lavoro .

Queste professioni sono tutte quelle professioni in cui vi è un grande contatto tra le persone , e in cui è richiesta empatia , come ad esempio la domestica o il consulente .  Questo perchè , sebbene i software ed i robot in generale sanno compiere calcoli estrememente più complessi e veloci rispetto all’uomo , non riusciranno mai ad avere lo stesso grado di empatia che ha una persona fisica , davanti ad un’altra .

Inoltre , come dice Robert Kiyosaki nel suo celebre libro “Il business del 21esimo secolo” , negli ultimi 50 anni sono nate aziende il cui core-business è proprio quello di “aiutare” le persone .

Io per esempio , tramite la mia azienda , mi occupo di aiutare quante più persone possibili a risparmiare denaro dai propri acquisti quotidiani , creando una rete di consumi in 50 nazioni del mondo . Se volete saperne di più potete visitare il mio sito in questa sezione .