BITCOIN TOCCA QUOTA $11.000 , BULL-RUN O BULL-TRAP ?

Pare che Bitcoin abbia finalmente terminato la fase ribassista in cui si trovava , rompendo la resistenza psicologica dei $10.000 , e , non contento , rompendo anche quella dei $11.000 . Al momento della stesura dell’articolo , Bitcoin si trova a malapena sopra i $11.000 .

Andiamo ad analizzare più nel dettaglio , tramite l’immagine qui sotto , cosa è successo al nostro oro digitale negli ultimi mesi .

Grafico Bitcoin ultimi mesi

Grafico Bitcoin ultimo anno

Come possiamo vedere dall’immagine , BTC , dopo aver toccato un bottom di mercato il 16 Dicembre 2018 , ha lateralizzato diversi mesi , in una forbice di prezzo compresa tra i $3.200 e i $4.000 . Tengo subito a precisare una cosa : è assolutamente normale , che in un mercato speculativo come quello delle criptovalute , un asset possa perdere fino al 90% del proprio valore ( Bitcoin , appunto ) . Perchè ? Perchè è un mercato speculativo , composto di diverse fasi , banalmente riconducibili a due : fase di accumulo e fase di redistribuzione .

Ricordiamoci della legge di pareto , di cui ho già parlato in questo articolo . Per chi non avesse voglia o tempo di leggerlo , la legge di Pareto , ci dice semplicemente che , nell’ economia globale , molti capitali sono detenuti da poche persone , mentre pochi capitali sono detenuti da molte persone . Possiamo riassumere tutto ciò con una semplice frase : i molti dei pochi , i pochi dei molti .

Nel mercato delle criptovalute , è esattamente la stessa cosa . Sono pochissimi i soggetti nel mondo , che detengono 10/100/1000 Bitcoin nei propri wallets ( portafogli ) . Al contrario , sono molti i soggetti che detengono pochi Bitcoin , o addirittura , poche frazioni di Bitcoin ( ricordo che Bitcoin è scomponibile fino alla sua milionesima parte più piccola , chiamata Satoshi . In numeri , un Satoshi equivale a 0,00000001 BTC ) .

Arrivati a questo punto , più o meno sò già a cosa sta pensando il lettore-medio : che il mercato delle criptovalute è un mercato manipolato , e che in realtà è tutta una bolla , destinata ad esplodere tra qualche anno . E in effetti non ha neanche tutti i torti ( tuttavia ricordiamoci che Bitcoin è una cosa , il mercato delle criptovalute un’altra ) , peccato che prima di preoccuparsi del fatto che il mercato delle criptovalute possa o meno essere una bolla finanziaria destinata ad esplodere , dovrebbe preoccuparsi del fatto che probabilmente tra qualche anno scoppierà un’ altra bolla bella grossa , ovvero quella del sistema pensionistico , che proprio per come è strutturato , non può che fallire . Ma di questo ne parlerò più avanti .

BITCOIN , INIZIA IL DIVERTIMENTO

Anche se ho già spiegato qui perchè Bitcoin è da considerarsi assolutamente come l’oro del 21° secolo , è sempre buona cosa analizzare i fattori che possono decretare un aumento o una diminuzione del valore di questa cryptocurrency .

Uno dei principali fattori da considerare , soprattutto visti i recenti rialzi , è sicuramente la FOMO ( Fear Of Missing Opportunity ) delle masse .

BTC Fomo

Livelli di prezzo di BTC

Bitcoin ha una supply limitata , vi ricordate ( esisteranno al massimo 21 milioni di Bitcoin ) ? . Quando una cosa aumenta di valore , tutti la vogliono , no ? E quando noi , comprando Bitcoin , abbassiamo l’offerta di moneta nel mercato , cosa succede ? Il prezzo và su . Noi abbiamo comprato una parte di Bitcoin , che non potrà mai essere duplicata , quindi  tecnicamente stiamo togliendo “Bitcoin” dal mercato , e quindi il prezzo di Bitcoin aumenterà . Visti i recenti rialzi , le masse hanno paura che non comprando Bitcoin adesso , perderanno l’occasione di speculare sul suo prezzo .

A tal proposito , come riportato da Cointelegraph , sfruttando Google Trends , possiamo già notare come il termine di ricerca “Bitcoin” , sia stato uno dei più cliccati ultimamente .

Un altro fattore assolutamente da tenere in considerazione , è l’imminente halving , previsto a Maggio 2020 .

Cos’è l’halving ? Semplicemente , è il dimezzamento delle “ricompense” per i miners .

Avrete sicuramente sentito , per gossip o per curiosità , che esistono persone nel mondo , che “estraggono” Bitcoin dalla rete , lasciando accesi i propri “dispositivi” . Perfetto , questo è il processo di mining . Tuttavia , forse non vi hanno spiegato che ci vuole molta potenza di calcolo per “minare” Bitcoin , quindi molti soldi anche . Una volta capito questo , capirete al volo cosa sia l’halving .

Ipotizziamo che io abbia fatto un bell’investimento per “minare” Bitcoin , e che io sia a tutti gli effetti un “miner” . Bene . Oggi , 24 Giugno 2019 , ogni volta che grazie alla mia potenza di calcolo bella costosa , riesco a minare un blocco di transazioni , vengo ricompensato con 12.5 Bitcoin . Purtroppo per me , e per il mio investimento , ogni 4 anni circa ( dipende dal numero dei blocchi minati ) , la mia ricompensa si dimezza ( halving ) . Come se non bastasse , per minare Bitcoin occorre una potenza di calcolo sempre più grande e dispendiosa .

A Maggio 2020 è previsto il 3° halving di Bitcoin . Se abbiamo capito bene il procedimento , l’halving contribuirà a rendere Bitcoin ancora più raro : sarà più difficile estrarlo , e chi lo estrarrà avrà in mano un bene estremamente limitato , che venderà sicuramente a caro prezzo .

L’INDUSTRIA BLOCKCHAIN

Un’ altro punto su cui riflettere , ma non meno importante , è l’industria blockchain , che oggi , nel 2019 , galoppa alla vlocità della luce .

E’ notizia recente che Facebook ha in progetto di lanciare , nel 2020 ( che coincidenza , lo stesso anno dell’halving di Bitcoin ) , la propria currency digitale . Una brutta sorpresa per chi era scettico riguardo alle criptovalute !

Nonostante Libra ( cryptocurrency di Facebook ) non sia minimamente paragonabile a Bitcoin , per via delle differenze tecniche e dei relativi casi d’uso , essa dimostra come la tecnologia blockchain , e come il bisogno di avere un’ economia mondiale più evoluta verso il digitale , sia assolutamente un trend in forte crescita , non solo tra gli appassionati , ma anche tra i grandi colossi hi-tech .

Ho già parlato di questo , in questo articolo .

Facebook vuole essere assolutamente il precursore , ma ci sono anche molte altre aziende hi-tech che stanno testando la tecnologia dei registri distribuiti ( blockchain , appunto ) . Tra queste troviamo sicuramente IBM , Telegram , e molte altre .

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